Gay & Bisex
Quando tutto ebbe inizio
09.01.2023 |
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"Stammo qualche minuto a carezzarci e guardarci e a sorridere della nostra amicizia , poi andammo in bagno a lavarci guardandoci ancora molto teneramente..."
Ciao Amici che iniziate a leggere questo mio secondo racconto, se nel primo vi ho narrato una esperienza avuta qualche anno dopo, ora vado a fare la storia di come tutto è iniziato, di come ho scoperto che mi piacevano anche i maschi.Era un settembre della metà degli anni ottanta, frequentavo la seconda di un istituto commerciale della mia città, molto affollato di belle ragazze e ragazzi altrettanto discreti, avevo all'attivo qualche esperienza con coetanee più o meno carine ma molte poco disponibili ad andare oltre la semplice pomiciata (erano gli anni ottanta e la maggior parte delle ragazze erano molto chiuse, a parte qualche nave scuola) e non avevo invece mai pensato ai maschi, anche se a differenza dei miei compagni li guardavo con occhi diversi.
In quella seconda sezione M, da pochi giorni si erano uniti altri tre ragazzi di un altra sezione
e uno di questi, Paolo, stava a un paio di chilometri da casa mia, per cui facevamo anche il viaggio in bus andata e ritorno, e diventammo subito amici, avevamo diverse passioni in comune la musica il tennis e i fumetti ed ora ci univa la scuola.
La sua famiglia si era trasferita per lavoro da un paio di anni in provincia di Lucca ma erano di origini emiliane e il suo dialetto mi piaceva molto, e devo dire che era un bel ragazzo moro, occhi scuri carnagione scura magro e atletico, era un po' timido e riservato come me ed è per questo che la nostra sintonia fu subito alta.
quindi iniziammo l'anno scolastico con molta energia, e quando alcune materie si facevano dure chiedevo aiuto a lui che era un po' secchione.
I primi compiti in classe e le prime interrogazioni di matematica e scienze mi fecero danni nei voti, per cui implorai il suo aiuto, e lui mi disse che potevamo magari studiare qualche pomeriggio insieme, per vedere se i voti salivano , e cosi un pomeriggio di inizio Novembre, in sella al Ciao mi recai a casa sua.
Mi accolse sua madre che dopo le presentazioni ,chiamò Paolo che usci dalla sua camera in fondo al corridoio e mi fece cenno di raggiungerlo, aveva già i libri sulla scrivania della camera e dopo un saluto ,disse "Avanti iniziamo subito"
Ci mettemmo seduti e per due ore non staccammo la testa dai libri e dagli appunti, poi ad un certo punto entro sua madre, con un vassoio con cornetti e bibite, ed disse "avanti ragazzi fate una pausa altrimenti scoppia il cervello" lasciò il vassoio e usci dalla camera.
Ci prendemmo allora un po' di relax parlando di noi delle nostre passioni, ridendo e scherzando di gusto ,poi ci ributtammo sui libri per un altra oretta e la giornata di studi finì quando guardai l ora e vidi che erano passate le 19 e che era ora di smettere, ci salutammo e me ne tornai molto felice a casa, consapevole che avevo trovato un buon compagno di studi.
Queste giornate di studi si ripetettero per i mesi successivi, anche perché davano risultati ottimi , le mie insufficienze erano sparite e poi era anche un ottimo amico, (mi sto dilungando un po' troppo ma sono fatto così)
Erano da poco passate le vacanze di Natale e ricominciammo a fare i nostri pomeriggi studio, quando in una pausa tra scienze e fisica, affrontammo il tema ragazze, ci confidammo e lui era messo peggio di me aveva avuto solo due storie molto caste , poi tirò fuori da un cassetto sotto una pila di fumetti un paio di riviste porno e ridendo mi disse che con queste aveva fatto un po' di pratica, lo rincuorai e gli dissi che anche io ne avevo alcune con cui mi masturbavo regolarmente, sfogliammo la rivista in pace visto che sua madre era uscita, e ci eccitammo a vedere tette e fiche stupende che venivano scopate da cazzoni, ad un certo punto lui si iniziò a toccare dai pantaloni e io lo segui carezzandomi, ad un certo punto lui mi chiese il permesso se lo poteva tirar fuori e io sorridendo gli risposi sei in casa tua, e chiedi il permesso a me? e lui rispose " non voglio che tu pensi male di me, ma ho voglia di segarmi"
Si tolse i pantaloni e lo slip e con le mani iniziò a segarsi, e spontaneamente dopo pochi attimi feci la stessa cosa, lui mi guardò e mi sorrise continuava a toccarsi, aveva un bel cazzo da sedicenne come il mio forse più largo e lo carezzava sempre guardando e sfogliando la rivista e dopo pochi attimi iniziò a mugulare e dopo pochi attimi venne copiosamente, io visto quella scena mi eccitai ancor di più e vedendo che lui si carezzava e si toccava lo sperma venni anche io schizzando sul pavimento, rimanemmo qualche attimo in silenzio ci mettemmo seduti sul letto, ci guardammo ci sorridemmo e lui mi disse GRAZIE
Mi accompagnò in bagno dove ci lavammo uno dopo l'altro guardando i nostri corpi, era scattato qualcosa lo sentivo , mi piaceva il suo corpo il suo sguardo su di me mentre mi asciugavo, ero un po' forse frastornato o lo eravamo entrambi,
tornammo in camera e dopo aver ripulito per bene ci rimettemmo a studiare anche se la mia mente era da un altra parte,
La mattina seguente a scuola durante la ricreazione mi disse che la sera mentre cercava di dormire aveva pensato a quello che era successo nel pomeriggio e che si era masturbato di nuovo, io con molta disinvoltura (strano) li dissi che potevamo replicare e che era piaciuto molto anche a me.
Infatti due giorni dopo ci rivedemmo ancora a casa sua e dopo un po' di studio(e quando sua madre uscì) tirai fuori dal mio zaino un paio di riviste prese a casa mia e le sfogliammo non prima di esserci spogliati, ad un certo punto mentre lui si stava toccando, mi chiese se mi andava di segarci vicendevolmente, perché li sarebbe piaciuto prendere in mano il mio cazzo, con questa sua richiesta mi aveva letto nel pensiero e da un mio sorriso lo capì.
Ci mettemmo sdraiati sul tappeto uno davanti l'altro e iniziamo a toccarci, la sua mano molto dolce mi carezzava sia il cazzo che le palle, io facevo altrettanto, ormai le riviste non servivano più ci scambiavamo carezze ma anche sguardi, ad un certo punto lui disse che era prossimo alla venuta, allora accelerai l'intensità e lo senti gemere e bellissimo il suo volto mentre godeva e il suo sperma mi colpì ripetutamente il mio corpo e i vestiti, dopo pochi secondi lui riprese a segarmi ed esplosi anche io su di lui...
Stammo qualche minuto a carezzarci e guardarci e a sorridere della nostra amicizia , poi andammo in bagno a lavarci guardandoci ancora molto teneramente.
Tornammo in camera a studiare consapevoli entrambi che stava iniziando qualcosa fra di noi.
Il seguito a breve.....🧡
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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